Valutazione scolastica
“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”
(Albert Einstein)

Negli ultimi anni la valutazione ha assunto un ruolo determinante nel processo per attuare il miglioramento dell’apprendimento e dell’insegnamento. I documenti ufficiali e la normativa tracciano la seguente prospettiva:
“La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.”
(Art. 2 - OM 3/2025)
https://miur.gov.it/sistema-nazionale-di-valutazione
In quest’ottica, la valutazione risulta essere coerente con l'offerta formativa del nostro Istituto Comprensivo, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo; viene effettuata dai docenti nell'esercizio della propria autonomia professionale, in conformità con le modalità definite dal collegio dei docenti e inserite nel piano triennale dell'offerta formativa (PTOF).
Come è noto, la legge 1° ottobre 2024, n. 150 è intervenuta sulla valutazione degli apprendimenti per gli alunni di scuola primaria e sulla valutazione del comportamento per gli alunni di scuola secondaria di primo grado.
SCUOLA PRIMARIA
La legge ha introdotto i giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento, nella prospettiva formativa della valutazione e della valorizzazione del miglioramento degli apprendimenti. Nel documento di valutazione periodica e finale, ad ogni disciplina nel suo complesso viene attribuito un solo giudizio sintetico, scelto tra: OTTIMO - DISTINTO - BUONO - DISCRETO SUFFICIENTE - NON SUFFICIENTE. Al fine di rendere chiara, trasparente e comprensibile la valutazione degli apprendimenti, l’Allegato A all’ordinanza descrive i sei giudizi sintetici, tenendo in considerazione diverse aree, quali la padronanza e l’utilizzo dei contenuti disciplinari, delle abilità e delle competenze maturate, l’uso del linguaggio specifico, l’autono mia e la continuità nello svolgimento delle attività anche in relazione al grado di difficoltà delle stesse, la capacità di espressione e rielaborazione personale. Rimangono confermate le norme sulla valutazione del comportamento (giudizio sintetico che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza), sulla valutazione dell’insegnamento della religione cattolica/attività alternativa (giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti con nota separata dal documento di valutazione) e sul giudizio globale (descrizione dei processi formativi in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito).
Allegato A O.M. 09-01-2025
Griglia valutazione scuola primaria comportamento
Griglia valutazione scuola primaria religione
SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO
La citata legge 1° ottobre 2024, n. 150 ha apportato significative novità anche in tema di valutazione del comportamento per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, innovando l’articolo 6 del decreto legislativo n. 62/2017, in termini di modalità di valutazione e di ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato. Il comportamento degli alunni viene valutato con voto in decimi che sostituisce il giudizio sintetico previsto in precedenza. Si rappresenta che il voto di comportamento attribuito nello scrutinio finale deve tenere conto dell’intero anno scolastico, anche in riferimento a eventuali episodi che possono aver determinato l’applicazione di sanzioni disciplinari. Il voto di comportamento costituisce un elemento determinante per la non ammissione dell’alunno alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.
Griglie di valutazione secondaria
Per la valutazione degli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento i giudizi sintetici delle discipline andranno correlati a quanto previsto, rispettivamente, dal Piano Educativo Individualizzato (PEI) o dal Piano Didattico Personalizzato (PDP).
AUTOVALUTAZIONE
Per migliorare la qualità dell’Offerta Formativa e degli apprendimenti, il Sistema Nazionale di Valutazione valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione. Il processo di valutazione nelle scuole inizia con l’autovalutazione. Lo strumento che accompagna e documenta questo processo è il RAV , Rapporto di autovalutazione.
Analisi comparativa di Istituto 2023/24
Questionario di valutazione genitori 2023/24
Questionario di valutazione docenti 2023/24
Questionario di valutazione personale ATA 2023/24
VALUTAZIONE ESTERNA
Dall’anno scolastico 2015/16 è iniziata la fase di valutazione esterna, attraverso le visite nelle scuole, da parte dei Nuclei esterni di valutazione (NEV), composti da un Dirigente tecnico e due esperti di valutazione selezionati dall’INVALSI. Tutta la procedura di valutazione esterna ha un protocollo nazionale, con modalità e strumenti comuni. Le scuole da sottoporre a visita sono individuate a campione dall’INVALSI.
NORMATIVA
